OfficinaLessinia e Nepal

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Questo progetto nasce dalle montagne veronesi, per cui non potevamo rimanere impassibili di fronte al dramma delle popolazioni nepalesi dopo il tremendo terremoto di quest’anno.  Tempo fa avevamo pubblicato un appello affinché le persone donassero soldi ad organizzazioni operanti sul territorio. Ma, conoscendo le dinamiche dei finanziamenti d’emergenza, subito abbiamo iniziato a pensare a come avremmo potuto lavorare di concerto con i nostri colleghi nepalesi per sostenere il paese nel medio e lungo termine, quando l’emozione fosse passata e con essa il flusso di denaro.

Siamo molto contenti di annunciare che in relativamente breve tempo abbiamo immaginato una missione, abbiano trovato una ONG interessata a collaborare sul terreno (GVC –http://www.gvc-italia.org/), ed una società disposta a finanziare una breve missione (Salix srl. – http://www.salix.it/).

Questa sera Marco Valussi di OfficinaLessinia partirà per una missione di fattibilità della durata di due settimane. L’obiettivo è quello di visitare quanti più siti produttivi di oli essenziali e piante medicinali per valutare i danni subiti, le potenzialità produttive, i punti critici ecc. Questo dovrebbe servire a due scopi: il primo è di avere un’idea più precisa della situazione sul campo, degli agenti che operano nel settore, in modo da indirizzare futuri finanziamenti nei luoghi o nelle realtà che ne hanno più bisogno o che mostrano più potenzialità; la seconda è immaginare una missione più approfondita che possa mappare in maniera sistematica il territorio.

Questo approccio ci pare importante perché permette di affrontare il problema del commercio sostenibile e solidale in maniera attiva (cosa possiamo fare per collaborare a creare filiere innovative e sostenibili) e non solo in senso negativo (cosa non dobbiamo fare, cosa non dobbiamo acquistare, ecc.). Non che le politiche di regolamentazione non siano fondamentali. Tutti dovremmo essere avvertiti delle liste rosse IUCN (http://www.iucnredlist.org/) e del lavoro del Traffic (http://www.traffic.org/), ed in particolare dell’egregio lavoro di Cropwatch (http://www.cropwatch.org/. Non dimeno penso che dobbiamo esplorare la possibilità di usare le nostre competenze per costruire scenari migliori per i paesi colpiti da tragedie come il Nepal, ma anche per il nostro territorio degradato. A presto!

Distillazioni estive a Verona

Per coloro che non sono potuti intervenire, ma anche per chi c’era, ecco  una piccola carrellata di immagini sulla giornata di distillazione del 2 agosto 2015.  A breve un articolo per descrivere giornate e risultati. Intanto, buona visione!

Il 1° Agosto siamo partiti dalla sede dell’Opificio dei Sensi per la nostra raccolta nello spontaneo di Achillea millefolium e Artemisia absinthium in Lessinia, dalle parti di Campofontana.

Prima della partenza per la raccolta Prima della partemza per la raccolta

 

Quasi subito abbiamo identificato una piccola popolazione di Achillea millefolium ai lati della strada su terreno smosso e non curato.

Prima popolazione di Achillea, sotto Campofontana Popolazione di Achillea sotto Campofontana

 

 

 

 

 

 

Gathering wild yarrow2

E naturalmente quale migliore occasione per parlare di ombrelle vere e di corimbi, ecc., usando l’anatomia comparativa 🙂 ?Explaining the  difference between Apiaceae and Asteraceae Corimbi ed pmbrelle

E dopo la prima raccolta, un momento di riflessione per decidere come proseguire…

 

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Una volta raccolta altra Achillea e Assenzio, di ritorno all’Opificio le piante vengono stese all’ombra perché appassiscano durante la notte, per aumentare la resa della distillazione.

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La giornata di distillazione inizia!dimostrazione distillazione

L’assenzio viene preparato…

preparando l'artemisia absinthium

 

e caricato nell’alambicco.

 

 

assenzio caricato in alambicco

Ci si prepara alla prima goccia di distillato…

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Con grande attenzione osserviamo l’accumulo di olio di Achillea, stranamente (ma non più di tanto) incolore invece del solito blu inchiostro (a dimostrazione della grande variabilità fenotipica di questa pianta).

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Ed ecco un altro risultato soprendente: dopo poco più di mezz’ora esce la prima frazione di olio essenziale di Assenzio, di un arancio brillante che ci ha stupiti, aspettandoci noi il più classico blu pallido o verde.

prima frazione artemisia absinthiumprima frazione artemisia absinthium 4
prima frazione artemisia absinthium 2 prim afrazione artemisia absinthium 3

 

Ecco quindi le prime frazioni raccolte…

prime tre frazioni artemisia absinthium

che iniziano a virare verso il rosso arancio…

prime tre frazioni artemisia absinthium 3

e poi ad inscurirsi sempre di più…

prime frazioni artemisia absinthium

fino ad un bel rosso prugna.

quasi raccolta la prima porzione di assenzio

quasi raccolta prima porzione assenziola prima porzione, circa 20 ml, di assenzioprimi 20 ml assenzio 2

 

 

 

 

 

 


Blue in the face

L’inizio estate è stato occupato da una serie di test preliminari/di ricerca all’interno del nostro progetto sulle aromatiche di montagna. Volevamo iniziare una collaborazione a tre tra OfficinaLessinia, l’Università di Padova e un costruttore di distillatori, Albrigi srl.  La collaborazione voleva servire a testare la validità di alcuni modelli teorici della distillazione del materiale aromatico e valutare l’impatto di alcuni parametri della distillazione e dell’apparato di distillazione sugli aspetti quali-quantitativi dell’olio essenziale ottenuto. Abbiamo scelto il Pino mugo come materiale da distillare perché tipico delle zone di montagna e perché è una specie di pino tra le più pregiate dal punto di vista del profilo aromatico.  Di seguito potete vedere la raccolta e la distillazione sperimentale.

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Dopo questo miniprogetto (che in realtà è ancora in corso, finiremo gli ultimi test sperimentali nella prima settimana di agosto) abbiamo deciso di passare ad un altro test, ovvero la distillazione di alcune specie erbacee (della famiglia delle Asteraceae) tipiche della nostra zona, l’Achillea millefolium (erba de tagi), l’Artemisia absinthium (menego maistro) e l’Artemisia vulgaris, e particolarmente affascinanti sia dal punto di vista olfattivo sia da quello visivo; tutte e tre le piante contengono infatti nella frazione volatile delle molecole (sesquiterpeni complessi chiamati genericamente pro-azuleni) assolutamente incolori ma che, a contatto con acqua e a temperature elevate,  si trasformano per dare delle molecole colorate, degli spiroeteri detti azuleni (il più famoso è il camazulene, derivato dal proazulene matricina contenuto nella Matricaria recutita) che danno all’olio un ricco colore dal blu cobalto al verde.  Anche in questo caso effettueremo dei test di distillazione per capire se le condizioni del materiale vegetale (fresco, appassito, fermentato) influenzano la resa in olio essenziale, ed anche per costruire delle curve di distillazione per calcolare la durata ideale della distillazione. 

achillea

La nostra prossima distillazione degli oli blu sarà il primo fine settimana di agosto, sabato 1 e domenica 2, ed abbiamo deciso di dare la possibilità alle/agli interessate/i di osservare una parte delle operazioni. Chi fosse interessato può venire a trovarci presso la Cooperativa Opificio dei Sensi che ci ospiterà per la giornata di domenica 2 agosto. Le distillazioni riprenderanno dalle 14:30 in poi, ma è possibile pranzare presso la Cooperativa. Il pomeriggio sarà possibile osservare il processo di distillazione e se siete curiose/i e ponete le vostre domande con garbo, vi daremo anche delle buone risposte!

E qui la mappa

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OfficinaLessinia allo Smell Festival 2015

OfficinaLessinia allo Smell Festival 2015

Domenica 24 maggio 2015

Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica

VI edizione di ‘Smell Festival’,  Performing scents 

DISTILLARE LA NATURA

Presentazione da parte dell’associazione OfficinaLessinia delle essenze distillate nell’ambito di un progetto rivolto alla valorizzazione del territorio montano veronese attraverso la coltivazione di specie aromatiche destinate alla realizzazione di oli essenziali. Un importante passo verso la riscoperta di questo tipo di produzione in Italia, terra di aromi e profumi a volte misconosciuti.

ecco i commenti al post riportati dalla pagina (che è stata cancellata e trasportata qui negli articoli perchè più pertinente), seguono le foto dell’evento.

officinalessinia

a Verona

Ilde Piccioli

Dove siete fisicamente? Ilde

Emergenza Nepal

In questi ultimi giorni, dopo la prima drammatica scossa di terremoto che ha colpito il Nepal, in molti mi hanno chiesto se avessi delle indicazioni su quali organizzazioni finanziare per il loro lavoro di emergenza nel paese.  Non pretendo di avere una visione completa della situazione sul campo, o di conoscere tutti gli attori coinvolti.  Posso solo basarmi sulla mie esperienza di lavoro in Nepal degli ultimi dieci anni, durante i quali ho incontrato ed ho collaborato con alcune agenzie non governative nepalesi, che mi hanno colpito per la loro efficienza, per la loro competenza rispetto alla situazione nei villaggi, per la loro sensibilità ed etica.

Naturalmente sono molte le organizzazioni internazionali che già operano sul territorio, e voglio qui citare Medicins sans frontieres, ADRA, e il progetto Rarahil Memorial School promosso dall’alpinista Fausto de Stefani.

Ma dato che penso che la conoscenza personale delle persone e dei metodi sia importante, e dato che è probabile che la magnitudo della catastrofe presente e futura nei villaggi rurali sia enorme, consiglio caldamente di destinare dei fondi alla ONG nepalese CAED (Centre for Agro-Ecology and Development), una ONG con e per la quale ho lavorato nel passato, guidata da due persone di grande passione, competenza e dedizione come Samita Pradhan e Teeka Bhattarai, che già nel passato avevo intervistato per un importante progetto sulla salute delle donne nepalesi e la prevenzione del prolasso uterino.

CAED è partner del gruppo FORWARD Nepal (Forum for Rural Welfare and Agricoltural Reform for Development).

Il CAED si sta organizzando per raggiungere le zone rurali colpite dal terremoto per fare una prima valutazione della situazione ed iniziare ad operare sul campo.

Per chi volesse donare i soldi direttamente alla ONG, ecco i dettagli:

Centre for Agro-ecology and Development (Kathmandu, Nepal). School of Ecology, Agriculture, and Community Works

Bank Account # 01 0029041 01

Standard Chartered Bank

New Baneshwor Kathmandu.

Swift Code – SCBLNPKAXXX

OfficinaLessinia goes to Bologna

 

Siamo molto lieti di annunciare che OfficinaLessinia è stata invitata allo SmellFestival 2015, la rassegna culturale dedicata alla sfera dell’olfatto e all’arte del profumo, e che quest’anno ha come sottotitolo: “la dimensione performativa del profumo”. Si tiene dal 20 al 25 maggio, come ogni anno a Bologna, nella splendida cornice del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – e del Museo internazionale e biblioteca della musica.

Noi saremo presso la sala eventi del Museo internazionale e biblioteca della musica domenica 24 maggio, dalle 11 alle 12, a presentare il nostro progetto sulle aromatiche in Lessinia ed i nostri primi prodotti al pubblico degli appassionati dei profumi e delle fragranze.  Al termine della presentazione offriremo al pubblico un piccolo laboratorio sulla distillazione, spiegando le differenze tra le varie tecniche disponibili e i prodotti che si possono ottenere. Per chi fosse interessato qui può trovare il programma completo e qui la brochure.

Venite numerose/i, e se non venite per non venite per tutto il resto!