PIANTE AROMATICHE: SAPERI ANTICHI E NUOVE POTENZIALITA’

Al via lunedì 15/2 iniziativa all’Istituto Agrario Bentegodi di Caldiero (VR)

Lezioni a cura dellAssociazione OfficinaLessinia di Verona e primo orto pilota delle officinali per valorizzare fin dalla scuola un ricco e vitale patrimonio di conoscenze

Verona, 14 febbraio 2016 – Un’inedita iniziativa culturale sul ricco patrimonio di conoscenze, impieghi e nuove potenzialità delle erbe aromatiche è al centro della collaborazione tra l’Istituto di Istruzione Superiore Stefani Bentegodi di Caldiero e l’Associazione OfficinaLessinia di Verona. Protagonisti gli studenti delle classi prime del professionale per l’agricoltura che sotto la guida di esperti raccoglieranno le specie spontanee che crescono in Lessinia e, dopo lezioni teorico-pratiche di trasformazione, procederanno alla fondazione dell’orto pilota delle piante officinali. La prima lezione teorica si terrà all’Istituto lunedì 15 febbraio 2016. “E’ importante che i ragazzi imparino a riconoscere e a lavorare con le piante officinali – afferma Annalisa Frizzo docente di scienze naturali e co-direttrice del Bentegodi – perché rappresentano una grande risorsa in termini di biodiversità, di integratori alimentari oltre che di rimedi per l’autocura. Rappresentano inoltre un’interessante opportunità nella diversificazione delle aziende agricole e per di più si tratta di colture a basso impatto ambientale.Il campo sperimentale delle aromatiche potrà essere utile per determinare le migliori tecniche colturali e rese per ogni singola specie, oltre che da vivaio per selezionare i fenotipi più interessanti per la trasformazione”.

“E’ un lavoro di ricerca – spiega afferma Erica Dosso docente di chimica dell’Istituto -, che va ad arricchire la nostra offerta didattica preparando allievi con conoscenze diversificate, indispensabili per affrontare la sempre più difficile e articolata sfida che il mondo del lavoro pone ai ragazzi”. “Il nostro obiettivo – spiega Marco Valussi, presidente di OfficinaLessinia -, è far comprendere fin dalla scuola come le piante officinali costituiscano un ricco patrimonio da custodire, tramandare e diffondere ma soprattutto che è possibile valorizzare con le sempre più frequenti acquisizioni scientifiche che, se correttamente incanalate, possono aprire nuove potenzialità a questo settore”. “In effetti – spiega Nicola Piccolboni codirettore del Bentegodi di Caldiero – le aziende del nostro territorio sono per la maggior parte vitivinicole o frutticole, quelle di trasformazione sono principalmente caseifici, oleifici o agroalimentari; molte, inoltre, le aziende agrituristiche. Ma le aziende che diversificano anche sulle erbe aromatiche sono ancora davvero poche”. “Le preparazioni da piante aromatiche – spiega Sergio Ceccone, vice presidente di OfficinaLessinia – trovano oggi sempre più impieghi nei campi della cura del benessere, della salute, nell’alimentazione e in agricoltura, settori dai quali sempre più spesso giungono richieste di alternative “naturali” alle produzioni industriali su grande scala o di prodotti da filiere corte di qualità controllata e certificata”.

Una richiesta alla quale sembra dare oggi ascolto, a partire dall’educazione secondaria specializzata, la nuova iniziativa dell’Istituto Agrario di Caldiero e dell’Associazione OfficinaLessinia, che si va ad aggiungere alle passate collaborazioni dell’Istituto Superiore di Caldiero quali ‘Brolo delle biodiversità’ e ‘Ciliegie sweet’.

 

Per informazioni:

prof.ssa Annalisa Frizzo, referente dell’Istituto di Istruzione Superiore Stefani Bentegodi di Caldiero

tel. 045 7650182,  E-mail: caldiero@stefanibentegodi.it

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